La stitichezza cronica è un disturbo molto diffuso: si stima che colpisca circauna persona su dieci nel mondo. Può causare disagio, gonfiore, difficoltà nell’evacuazione e un peggioramento della qualità di vita.
Molti pazienti provano a migliorare i sintomi modificando l’alimentazione, ma oltre la metà non è soddisfatta dei risultati.
Per questo motivo, nel 2025 la British Dietetic Association ha pubblicato leprime linee guida complete basate su studi scientificiper la gestione dietetica della stitichezza.
Gli alimenti e i prodotti con maggiori evidenze
Le linee guida si basano su 75 studi clinici e indicano alcune strategie che possono migliorare la frequenza e la qualità delle evacuazioni.
1) Fibre solubili (psyllium)
Ilpsylliumè la fibra con le prove scientifiche più solide:
- aumenta la frequenza delle evacuazioni
- migliora la consistenza delle feci
- è generalmente ben tollerato
È spesso consigliato come prima scelta tra gli integratori di fibre.
2) Probiotici specifici
Alcuni ceppi di probiotici hanno mostrato benefici:
- aumento della frequenza delle evacuazioni
- miglioramento dei sintomi intestinali
Non tutti i probiotici funzionano allo stesso modo: l’efficacia dipende dalceppo specifico.
3) Ossido di magnesio
L’ossido di magnesio è un integratore con effetto osmotico:
- richiama acqua nell’intestino
- rende le feci più morbide
- facilita l’evacuazione
Va usato sotto consiglio sanitario, soprattutto in presenza di patologie o terapie farmacologiche.
4) Alimenti utili contro la stitichezza
Alcuni cibi hanno dimostrato benefici negli studi clinici:
Kiwi
- migliora la frequenza delle evacuazioni
- riduce la sensazione di gonfiore
Prugne
- aumentano il volume fecale
- facilitano il transito intestinale
Pane di segale
- ricco di fibre fermentabili
- può accelerare il transito intestinale
5) Acque ricche di minerali
Alcune acque minerali ad alto contenuto di magnesio:
- possono aumentare la frequenza delle evacuazioni
- favoriscono la consistenza più morbida delle feci
Attenzione: non basta “mangiare più fibre”
Un dato interessante delle linee guida è che:
- non ci sono prove sufficienti per raccomandare genericamente una “dieta ricca di fibre”
- funzionano megliostrategie mirate e personalizzate
Questo spiega perché molte persone aumentano le fibre ma non ottengono miglioramenti.
Un approccio personalizzato è fondamentale
La stitichezza non ha una sola causa. Può dipendere da:
- abitudini alimentari
- idratazione
- sedentarietà
- stress
- farmaci
- condizioni mediche
Per questo motivo, la strategia migliore è semprepersonalizzata, valutando:
- sintomi
- stile di vita
- tolleranza agli alimenti
- eventuali patologie associate
In sintesi
Secondo le nuove linee guida scientifiche:
- il psyllium è la fibra più efficace
- alcuni probiotici possono aiutare
- kiwi, prugne e pane di segale sono alimenti utili
- alcune acque minerali possono favorire il transito
- le strategie devono essere personalizzate
Se soffri di stitichezza persistente, il supporto di un professionista della nutrizione può aiutarti a trovare la soluzione più adatta al tuo caso.
Se hai voglia di approfondire
Di seguito trovi alcuni riferimenti autorevoli (review e studi clinici) che supportano i punti principali discussi nell’articolo:
- “British Dietetic Association Guidelines for the Dietary Management of Chronic Constipation in Adults”
Eirini Dimidi, Alice van der Schoot,et all

